Ti siamo vicini nel dolore

febbraio 9, 2010

E’ così che la vita scandisce da sempre il suo tempo: solo ieri eravamo tutti insieme a festeggiare una vittoria e ora, a sole 24 ore di distanza siamo qui testimoni inermi  del dramma che ha colpito un nostro compagno.
Sono quei momenti in cui ci si domanda quanto iniquo sia il destino, come egli possa togliere ad uno ciò che ad altri regala.
E ancora riflettiamo su alcuni quesiti probabilmente senza risposta dove forse alberga l’inafferrabile e profondo senso della vita:

e se fosse nato senza quel problema?
se  i genitori lo avessero curato da subito?
sarebbe bastato un trapianto?
e se avesse traslocato a Testaccio?
o sarebbe bastato evitargli quegli anni passati nel club di Martino Pota?

Non lo possiamo sapere, ma una cosa è sicura: noi possiamo fare molto per lui.
Bene lancio un appello: dimostriamo quanto è grande la nostra solidarietà aiutando un nostro compagno che sta soffrendo.
Quando incontrate Roberto Di Lullo non lo scansate, non lo ignorate, abbiate pietà del suo dolore  e soccorretelo, per esempio:

Fategli vedere una foto del Capitano perchè possa riassaporare la bellezza del calcio.
Portatelo in gita in una domenica assolata al Campo Sportivo di Trigoria a respirare l’aria delle grandi vette.
Ditegli che stare nel club di Martino Pota è stato un errore di gioventù che siamo disposti a perdonare.
E che in fondo la Lazio è una delle poche squadre (4) della seria A che finiscono per consonante:
il Milan che finisce in N l’Inter che finisce in R la Juventus che finisce in S e la Lazio che finisce in B.

Ricordatevi che Roberto Di Lullo tessera AB9955 è UNO DI NOI, e non permetteremo nè a Pota nè a Lotito nè a  Thomas Hitzlsperger di spegnere il sorriso che alberga nell’anima di ogni Capitolino.

Ghidappa Giallorossa Forever

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